Edizione 2017

 

Il Ristorante Pugliese al Meeting di Rimini è l’iniziativa che abbiamo fortemente voluto per poter documentare e far sperimentare la bellezza che uomini impegnati con tutta la vita e il lavoro sono capaci di esprimere.
Abbiamo incontrato e continuiamo ad incontrare, in questa avventura di gratuità, tanti che affrontano questo momento, certamente carico di problemi, con una tensione a valorizzare tutto il bello e il buono che c’è nel cuore di ciascuno.

Per ciascuno di noi volontari è una provocazione a sperimentare come la gratuità all’opera possa incrementare l’umano nella sua bellezza, verità e bontà.

Saremo felicissimi, noi tutti che condividiamo questa opera di avervi nostri ospiti al Ristorante per respirare insieme “l’aria del Meeting”.

Come per le edizioni precedenti, tutto il ricavato sarà destinato a tre opere educative della nostra regione. Principalmente opere dedicate ai ragazzi perché siamo convinti che solo attraverso il rischio di educare è possibile creare un’umanità nuova.

Un gruppo di amici affascinati dalla bellezza dell’esperienza di Cristo

 

L’associazione Corte S. Nicola nasce intorno alla passione ed intuizione di don Peppino Cutrone (Parroco della Chiesa dello Spirito Santo dello omonimo quartiere a nord di Bari) di far scoprire come la passione per il gusto, la buona cucina tradizionale barese e pugliese possa essere un riverbero reale ed affascinante della bellezza dell’esperienza di Cristo.
Intorno a lui un gruppo di amici che condivide l’intrigante idea di far incontrare, attraverso il Ristorante Pugliese, il buon gusto della nostra tradizione enogastronomica al popolo del Meeting dell’Amicizia di Rimini ed offrire alle migliaia di visitatori un servizio qualificato e necessario, ma con un valore aggiunto: la carità.
Tutti i soci e volontari dell’Associazione offrono il loro tempo, lavoro, esperienza e competenze professionali a titolo completamente gratuito per sostenere particolari opere caritative operanti nel nostro territorio ed in Puglia, certi che la carità fa sempre del bene, ma molto di più a chi la fa perché rende più intensa e lieta la propria vita.

Un Padre, un desco ed un manipolo di uomini e donne

con il desiderio di moltiplicare i talenti nelle mani di Colui che glieli ha donati.

“Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”

Domenica 20 agosto 2017 – Sabato 26 agosto 2017

 

Meeting Rimini 2017Il titolo del prossimo Meeting per l’amicizia fra i popoli tratto dal “Faust” di J.W. Goethe (“Was du ererbt von deinen Vätern hast, erwirb es, um es zu besitzen!”) pone l’accento sul bisogno di riappropriarsi di quello che ci è stato lasciato in eredità. Che cosa abbiamo ereditato? Una somma di valori? Una storia? Delle verità?

Oggi, nell’era della post-verità, del POST-TRUTH, di cosa abbiamo bisogno per vivere? La “cascata d’informazioni”, in cui fatti veri e falsi si diffondono allo stesso modo, fa sì che ciò che è vero non sia più evidente. Ma gli uomini hanno bisogno di verità?

Sembra che non esista nulla di veramente oggettivo, siamo continuamente raggiunti da un flusso di dati, spesso non verificabili per la mole e velocità con cui vengono trasmessi, la cui unica caratteristica è quella della viralità. Si impone il MAINSTREAM, in cui la ripetizione ossessiva di una idea, di un’istanza, determina cosa è vero e giusto da seguire. Abbiamo bisogno di un CRITERIO, che ci consenta di essere liberi, per poter conoscere con adeguata certezza!

In che tipo di mondo, e di società viviamo? Le definizioni non bastano (società multiculturale, mondo globalizzato, era xpuntozero…): stiamo vivendo un vero e proprio cambiamento d’epoca. La sempre maggiore debolezza delle democrazie nel mondo, gli imprevedibili scenari dettati dalla storia recente, cominciano a evidenziare gli effetti della “terza guerra mondiale a pezzi” e il conseguente sconvolgimento dell’ordine mondiale. Non c’è dunque più nulla che valga la pena di essere conservato? Ha ancora senso parlare di TRADIZIONE, di cultura occidentale? Come l’immigrazione e la sfida dell’integrazione ci interpellano? IDENTITÀ e DIALOGO rappresentano un orizzonte possibile? Se il futuro è un destino di integrazione e di pluralità, il tema dell’eredità riguarda solo la cultura occidentale?

Tutto il meglio di ciò che i padri hanno vissuto come può essere giudicato e riguadagnato?

Quali sono le sfide imposte dalle nuove TECNOLOGIE, e in che direzione esse si svilupperanno mettendo in discussione anche sistemi educativi e formativi? I nuovi algoritmi, ovvero il dna delle piattaforme dei principali motori di ricerca, social network e nuovi media prevedono, parzialmente o totalmente, la SOSTITUZIONE DEL FATTORE UMANO (l’io) con un processo automatizzato. Ci stiamo allora avvicinando ad un mondo dove non viene più riconosciuto, e anzi viene combattuto, l’io, la persona come soggetto di ESPERIENZA?

I GIOVANI oggi cosa, e da chi, ereditano? Da chi imparano? Di quali risorse, non solo economiche, dispongono? Metteremo a tema esperienze di educazione, ma ci interrogheremo anche sul tema del LAVORO, a cui verrà dedicato un innovativo e ampio spazio espositivo e una serie di incontri e appuntamenti con autorevoli personalità.

Nel contesto del prossimo Meeting, anche attraverso spazi e format rinnovati, incontreremo uomini e storie che racconteranno percorsi umani, professionali, scientifici, artistici, imprenditoriali, con al centro il desiderio di COSTRUIRE INSIEME e di affrontare con realismo e coraggio le sfide dell’oggi.

Ciò che desideriamo per il Meeting 2017 è che possa essere, in ogni suo particolare un luogo di dialogo reale dove condividere la ricchezza e la bellezza di cui ognuno è portatore con la sua storia e la sua esperienza, perché si possano intravvedere insieme percorsi possibili di costruzione condivisa, avendo come orizzonte il mondo.